N2-M41 Mount Edgecombe Interchange

  •    Edilizia civile
  •    2014
  •    Durban - South Africa
  •    CMC, Italia

APPLICAZIONI SPECIALI SISTEMI RAMPANTI MAXIMIX P300

Dettagli costruzione: N2-M41 Mount Edgecombe Interchange

Costruzione dello svincolo autostradale N2-M41 Mount Edgecombe Interchange nell’area nord della città di Durban, che comprende due fra i viadotti più lunghi del Paese. Si tratta di due imponenti viadotti realizzati con sistema “a lancio”, senza interferire con il traffico sottostante, delle dimensioni di 26m di altezza per 947m di lunghezza e di 18m per 443m.

Fondazioni
Le fondazioni non presentavano problematiche significative per cui si è deciso di utilizzare le casseforme standard P300.

Pile cave e pulvini
Per il getto di pile cave e pulvini, la modularità del P300 consentiva di gettare le pile ottagonali, ma vista la particolarità del progetto, i tempi sarebbero stati più dilatati e con un risultato estetico meno preciso rispetto ad un sistema di casseforme realizzate ad hoc. Forte dell’esperienza nel settore delle infrastrutture, Pilosio ha quindi studiato e realizzato delle casseforme speciali in acciaio per garantire una messa in opera più veloce, una finitura estetica ottimale per gli angoli, ma soprattutto per la realizzazione di getti da 5 m di altezza alla volta per le pile di altezza fino a 23m, come richiesto dall’impresa. Il sistema rampante ha garantito velocità di avanzamento dei getti ed elevata sicurezza per gli operatori. Inoltre, queste casseforme custom lasciano dei fori “ordinati” sul calcestruzzo a vista, perché le barre sono state dimensionate e posizionate in funzione della tenuta, ma in maniera ordinata e regolare dal punto di vista estetico. Infine, essendoci 26 pile di sezioni identica, il costo dell’attrezzatura è stato ammortizzato con l’elevata velocità di esecuzione dei getti. Con l’attrezzatura consegnata, infatti l’impresa ha potuto eseguire il getto di tre pile in contemporanea. Per i getti dei pulvini, l’impresa CMC ha chiesto casseforme speciali per gettare 3+3 metri di altezza. Le pile erano servite da torri in MP dotate di scale di accesso in sicurezza.

Conci del ponte
La parte più complessa del viadotto riguardava il getto dei conci di ponte posti in opera tramite varo a spinta. Per il getto in opera dei conci da circa 20 m di lunghezza ciascuno, è stato utilizzato un sistema di casseforme misto costituito dal sistema OMNIMODE per la parte inferiore ed esterna del concio, con travi primarie in acciaio e secondarie in legno a formare la sagoma esterna della trave MAXIMIX. La seconda fase del getto orizzontale superiore del concio è stata realizzata con le torri di sostegno SIMPLEX, sistema modulare e molto veloce da montare e da movimentare.

Per il getto in opera dei conci da circa 20 m di lunghezza ciascuno, è stato utilizzato un sistema di casseforme misto costituito dal sistema OMNIMODE per la parte inferiore ed esterna del concio, con travi primarie in acciaio e secondarie in legno a formare la sagoma esterna della trave MAXIMIX. La seconda fase del getto orizzontale superiore del concio è stata realizzata con le torri di sostegno SIMPLEX, sistema modulare e molto veloce da montare e da movimentare.

Casseforme speciali in acciaio per garantire una messa in opera più veloce, una finitura estetica ottimale per gli angoli, una realizzazione di getti da 5m di altezza alla volta per le pile di altezza fino a 23m.